ADHD e comorbidità: modelli, diagnosi e intervento. Parte 1 – Aspetti generali

Caricamento Eventi

ADHD e comorbidità: modelli, diagnosi e intervento. Parte 1 – Aspetti generali

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è una condizione complessa che si esprime con un fenotipo clinico che va ben oltre la classica triade sintomatologica dell’inattenzione, iperattività, impulsività: include infatti anche fattori energetici, motivazionali e affettivi. Ecco perché alla visione statistico-quantitativa del disturbo (necessaria per la formulazione della diagnosi) è fondamentale aggiungere un modello interpretativo del funzionamento psicologico del soggetto con ADHD che permette di comprenderne e descriverne in modo accurato sia il profilo cognitivo che le caratteristiche comportamentali ed emozionali.

Tale modello non può essere univoco essendo il disturbo caratterizzato da un’elevata variabilità interindividuale che investe non solo il fenotipo clinico, ma anche i suoi correlati endofenotipici e fisiopatologici. Alcuni di questi correlati di più recente descrizione (come la disregolazione emotiva o le atipie funzionali del default mode network-DMN), devono essere attentamente presi in considerazione per giungere ad una più profonda conoscenza del disturbo tanto in ambito clinico che di ricerca.

Anche le variabili ambientali, con riferimento soprattutto alle caratteristiche del contesto familiare e scolastico, devono essere prese in considerazione come fattori relazionali appresi in grado di influenzare i sintomi del disturbo dal momento che tanto le relazioni familiari che quelle extra-familiari influenzano la regolazione emotiva e comportamentale del bambino con ADHD.

Inoltre, lo stretto rapporto tra gli aspetti cognitivi e motivazionali, che definisce la complessità e l’eterogeneità dello stesso disturbo, diviene il meccanismo attraverso il quale sarà possibile saper stimolare l’autocontrollo e la riflessione metacognitiva.

Il webinar permetterà di acquisire competenze che consentono di intercettare precocemente e di strutturare percorsi di trattamento altamente individualizzati con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto dei sintomi sull’outcome dell’individuo.

 

Obiettivi
  • Individuare percorsi di trattamento altamente individualizzati e basati sulla conoscenza delle caratteristiche fenotipiche, endofenotipiche e neuropsicologiche dell’ADHD.
  • Ridurre al minimo l’impatto dei sintomi sull’outcome dell’individuo.
  • Strutturare l’intervento con il bambino ADHD in una chiave di interpretazione teorica che vede al centro la distinzione tra le funzioni esecutive “calde” e “fredde”.
  • Comprendere il rapporto tra gli aspetti cognitivi e motivazionali per essere in grado di saper stimolare l’autocontrollo e la riflessione metacognitiva.
  • Saper individuare sia le caratteristiche del setting che i contenuti degli incontri e le caratteristiche del trainer in modo da poter costruire uno spazio terapeutico funzionale alle esigenze del paziente.
  • Incrementare le abilità sociali allo scopo di favorire l’autoregolazione sia come meccanismo top-down che bottom-up.

 

Durata

Il webinar ha una durata di 12 ore suddivise in 2 giornate da 6 ore ciascuna.

 

Docenti

Antonella Gagliano. Medico, specialista in Neuropsichiatria Infantile e dottore di Ricerca in “Neuropsicopatologia dei processi di apprendimento in età evolutiva”.  È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, su riviste internazionali e nazionali, riguardanti differenti tematiche inerenti la sua disciplina. Ha maturato una lunga esperienza clinica e di ricerca sui disturbi del neurosviluppo e sulla psicopatologia dell’età evolutiva. Ha diretto l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina ed è stata coordinatore del Corso di Laurea  in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva presso l’Università di Messina. Dal Novembre 2018 è Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Cagliari ed esercita la sua attività clinica presso la divisione pediatrica “A. Cao” dell’ospedale “G.Brotzu” di Cagliari.

Francesca Guaran. Psicoterapeuta Specializzata In Neuropsicologia dello Sviluppo e pianificazione degli Interventi Riabilitativi e psicoterapeutici, ha collaborato con il “Centro riabilitativo per il trattamento dei disturbi pervasivi dello sviluppo di tipo autistico” dell’Ulss 4 Veneto Orientale – Servizio UOC di Neuropsicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza -Diretto Dino Maschietto. Supervisiona e coordina i piani riabilitativi e le indicazioni di trattamento per l’autismo e la disabilità intellettiva presso il Polo Blu della Dott.ssa Cristina Menazza a Padova. Ha al suo attivo numerosi corsi di formazione in materia di Disturbi del Neuro Sviluppo /Autismo, ADHD, DSA, Ritardo Mentale).

Destinatari e accreditamenti

Il corso rilascia 18 crediti ECM per le seguenti figure professionali: psicologi, neuropsichiatri infantilimedicipsichiatri, psicoterapeuti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali.

Giunti Psychometrics è provider ECM n. 131.

Novembre 06 2020

Dettagli

Inizia: 6/11/2020 @ 09:00
Finisce: 7/11/2020 @ 16:00
Costo A Pagamento
Crediti ECM: 18
Modalità: Online
Categorie:
Sito Web: Visita il sito dell'evento

Programma

  • Prima giornata (orario 9-13; 14-16) Docente Antonella Gagliano
  • Descrizione diagnostica statistico-quantitativa e modelli interpretativi del funzionamento psicologico del soggetto con ADHD.
  • Fenotipo clinico e correlati endofenotipici e fisiopatologici.
  • La disregolazione emotiva o le atipie funzionali del default mode network (DMN).
  • Le variabili ambientali, le relazioni familiari e quelle extra-familiari nella regolazione emotiva e comportamentale del bambino con ADHD.
  • Profili di funzionamento e outcome.
  • Metodologia e strumenti per l’individuazione e la descrizione del disturbo.
  • Seconda giornata (orario 9-13; 14-16) Docente Francesca Guaran
  • L’inquadramento teorico e il rapporto tra gli aspetti cognitivi e motivazionali per definire la complessità e l’eterogeneità del disturbo.
  • La stimolazione dell’autocontrollo e della riflessione metacognitiva.
  • Il ruolo delle funzioni esecutive nella distinzione “calde” e “fredde” per la comprensione dei comportamenti manifesti e dei sintomi secondari dell’ADHD che hanno a che fare con le competenze sociali e la regolazione emotiva.
  • La definizione degli obiettivi terapeutici, costruiti sulla base del profilo valutativo.
  • La declinazione pratica corredata di spunti video ed esercitazioni pratiche.
  •